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mercoledì 6 agosto 2025

Invasione anno zero


Per la serie, dicono che leggere i classici è importante. Concordo. E vale anche per i classici di Fantascienza, ovviamente. Ed è così che ho deciso di recuperare una saga che nel suo ambito si può decisamente definire un classico. Chi mi segue da un po' conosce già la mia passione per la storia alternativa. E qui andiamo proprio su un grande classico di questo sotto-genere, scritto da uno dei suoi maestri indiscussi, Harry Turtledove.

venerdì 13 maggio 2022

La giusta via di mezzo


Dunque, è un bel po’ che non pubblico qualcosa. Intendo dire, non sul blog, ma proprio qualcosa di narrativa. Decisamente troppo, diciamo la verità. Ma arriverà eh, fidatevi. Arriveranno prima uno o due racconti che sono alla revisione finale e più avanti, non so bene quando, arriverà invece qualcosa di più consistente. Anzi, secondo i miei programmi, qualcosa di molto importante.

domenica 28 giugno 2020

Anacronismi

No Hollywood mi dispiace, il Colosseo non esisteva ai tempi di Nerone
Quo Vadis (1951)

E dopo il post precedente, scritto in pieno periodo di quarantena, proviamo a ritornare alla normalità anche qui sul blog, come si sta facendo un po' in tutto il mondo (USA no, spiacente per voi ma un po' ve la siete andati a cercare quando avete eletto quell'idiota anni fa). Quindi via, fase 2 anche per il blog. E di che parliamo? Ma di scrittura, of course.
A volte rifletto su quanto sono pignolo quando scrivo. Prendiamo per esempio il racconto che sto scrivendo al momento (con moooolta difficoltà... tra smart working con bimbi e moglie a casa, faccende domestiche e burocratiche da sbrigare di tempo per scrivere ne rimane ben poco); si tratta di un fantastorico ambientato nel trecento avanti cristo, durante le guerre sannitiche, che videro i romani contrapporsi appunto ai sanniti; in quel periodo Roma si stava espandendo nel sud Italia.
Mi sono ritrovato a fare un sacco di ricerche, sugli usi dei sanniti, sugli dei, su come funzionava al tempo l'esercito romano, su Luceria (l'antica Lucera in Puglia), eccetera. Tutto ciò per dare il massimo di coerenza storica al racconto. Mi piace giocare con la Storia, usare uno sfondo già di per sé interessante e inserirci elementi fantastici. Ho già scritto che credo di aver trovato il "mio" genere.

giovedì 19 luglio 2018

19 luglio 1943 reloaded


Esattamente settantacinque anni fa, il 19 luglio 1943, Roma fu bombardata. Fu un evento storico senza precedenti, un episodio drammatico che cambiò per sempre la storia di Roma e dell'Italia, e modificò completamente il decorso della seconda guerra mondiale. Le conseguenze politiche, militari e storiche furono sconvolgenti. Pochi giorni dopo Mussolini sarebbe stato sfiduciato dal consiglio, e il fascismo avrebbe iniziato il declino finale. Di lì a poco l'Italia si sarebbe spaccata in una terribile guerra civile, aggravandosi così la già critica situazione dovuta agli eventi bellici.
Oggi, nell'anniversario di quella terribile giornata, pubblico questo racconto. Sono un appassionato di storia a cui piace mischiare realtà storica e fantasia. Ecco dunque un altro mio racconto di fantastoria, in questo caso nella derivazione più classica del genere, ovvero la storia alternativa: cosa sarebbe successo se...
Leggerete dunque un'altra versione di quel giorno, un 19 luglio 1943 reloaded. Fatemi sapere se vi è piaciuto.

giovedì 2 novembre 2017

Fantastoria

Disegno di Jennifer Mei
Allora attenzione, udite udite urbi et orbi. Dunque io sottoscritto Fulvio Zorzer propongo una definizione ufficiale per il vocabolo di cui al titolo di codesto post. Intendo quindi con Fantastoria definire un genere dove sia presente una ambientazione storica, in cui vengano inseriti componenti di fantasia, intesa nel senso più ampio del termine. Inclusi per esempio (ma non limitandosi a) elementi di fantascienza, fantasy o horror.

giovedì 27 aprile 2017

Un fulgido esempio di malvagità


17 dicembre 1909

Da qualche parte in Belgio

Il sovrano aprì gli occhi.
Si trovava disteso nel suo letto, vestito in alta uniforme. Si tirò su, davanti a lui c'era un uomo vestito elegantemente, con un completo bianco, foulard nero al collo e fazzoletto abbinato, al taschino. Le sue mani erano lunghe e affusolate, il volto aveva lineamenti regolari, la pelle incredibilmente liscia, i capelli biondi, corti. Gli occhi due pozzi neri. Poteva avere vent'anni o quaranta, non riusciva a capirlo.
- Chi è lei? - Il re si sentiva strano. Si toccò le mani, erano fredde.
- Vostra Maestà, le do il benvenuto. Attendevo il suo risveglio.
- Risveglio? - ll monarca cercò di riordinare le idee. - Ma io ero... stavo...
- Non si preoccupi Altezza, all'inizio è normale un po' di confusione, ma pian piano i ricordi e la coscienza ritornano.
- Ha detto benvenuto. Benvenuto dove? Questa è la mia stanza, che ci fa lei qui? Chi è? - Adesso il sovrano si sentiva meglio, nella sua voce era tornata l'attitudine al comando, che aveva caratterizzato tutta la sua vita.
La figura in bianco non si scompose minimamente. - Sire, sono estremamente spiacente, ma devo purtroppo metterla al corrente che lei è deceduto.