sabato 11 luglio 2020

310


È più o meno questo il numero di libri da leggere a cui sono arrivato (a oggi) sulla mia reading list. Dico più o meno perché alcune note riguardano magari saghe o trilogie, o anche autori di cui magari leggere più libri, quindi il numero reale è superiore.

La lista spazia da autori universalmente noti a perfetti sconosciuti, da stranieri a italiani, da romanzi a raccolte, a saggi.

E quando je la posso fa’? Allora quanti ne leggo l’anno? Pochi, col mio stile di vita attuale, fatto di lavoro, famiglia e figli a cui badare. Molto pochi rispetto a quanto vorrei. In questo periodo in particolare per dire, una volta finito di lavorare si attacca con le faccende di casa e con i figli, arrivo alla sera che riesco a leggere qualche pagina e poi crollo, contro la mia volontà. Vorrei leggere ancora ma a un certo punto quando sei esausto succede nemmeno che si chiudono le palpebre, si chiude proprio il cervello. Realizzo che sto leggendo sempre la stessa frase, mettendoci infiniti minuti e andando in loop perché il cervello non ce la fa a elaborarla. A quel punto sono costretto a posare il kindle e in 30 secondi netti mi addormento.

domenica 28 giugno 2020

Anacronismi

No Hollywood mi dispiace, il Colosseo non esisteva ai tempi di Nerone
Quo Vadis (1951)

E dopo il post precedente, scritto in pieno periodo di quarantena, proviamo a ritornare alla normalità anche qui sul blog, come si sta facendo un po' in tutto il mondo (USA no, spiacente per voi ma un po' ve la siete andati a cercare quando avete eletto quell'idiota anni fa). Quindi via, fase 2 anche per il blog. E di che parliamo? Ma di scrittura, of course.
A volte rifletto su quanto sono pignolo quando scrivo. Prendiamo per esempio il racconto che sto scrivendo al momento (con moooolta difficoltà... tra smart working con bimbi e moglie a casa, faccende domestiche e burocratiche da sbrigare di tempo per scrivere ne rimane ben poco); si tratta di un fantastorico ambientato nel trecento avanti cristo, durante le guerre sannitiche, che videro i romani contrapporsi appunto ai sanniti; in quel periodo Roma si stava espandendo nel sud Italia.
Mi sono ritrovato a fare un sacco di ricerche, sugli usi dei sanniti, sugli dei, su come funzionava al tempo l'esercito romano, su Luceria (l'antica Lucera in Puglia), eccetera. Tutto ciò per dare il massimo di coerenza storica al racconto. Mi piace giocare con la Storia, usare uno sfondo già di per sé interessante e inserirci elementi fantastici. Ho già scritto che credo di aver trovato il "mio" genere.

giovedì 16 aprile 2020

Tao


Questo post avrebbe dovuto riguardare il racconto che sto scrivendo, anzi che stavo scrivendo, prima che arrivasse il coronavirus a stravolgere tutto. Adesso altro che scrivere, ho a malapena il tempo per pisciare. Non a caso sto scrivendo queste righe di notte, l'ennesima notte insonne.

martedì 21 gennaio 2020

Come nascono le storie


Scrittori a tempo pieno, part-time, professionisti, che lo fanno per hobby, che mirano a diventare autori famosi in tutto il mondo o che si accontentano di un blog o poco più; pubblicati, auto-pubblicati o non-pubblicati.
Credo che tutti i tipi di scrittori abbiano una cosa in comune. Non so bene definirla, ma è come una specie di molla che hai dentro, qualcosa che ti preme sulla corteccia cerebrale e che devi buttare fuori per forza, altrimenti impazzisci.
Cioè se non lo fai per troppo tempo stai male davvero, anche fisicamente.

sabato 28 settembre 2019

Barbarie, civiltà, scrittura


Questa estate mia sorella è stata in montagna e mi ha mandato uno splendido video di panorami montani mozzafiato.
Io sono riuscito a proseguire nella stesura di un racconto, al mare, scrivendo (sul telefonino!) tra un'attività e l'altra, nonostante gli “impegni” familiari del mangiare, fare il bagno, giocare coi figli ecc. ecc.
Sto apprezzando moltissimo i racconti di Conan il barbaro, che per qualche motivo non avevo mai letto integralmente fino a oggi (a proposito raccomando la bellissima edizione "draghi" Mondadori).
Da un po' sono tornato alla vita di tutti i giorni e, benché il tempo non mi sia mancato, specialmente nei primi giorni di calma, e con i figli che erano ancora in vacanza, non sono riuscito a scrivere una mazza. Perché?
E come si combinano tutte queste cose scritte qui sopra, apparentemente slegate?

giovedì 19 luglio 2018

19 luglio 1943 reloaded


Esattamente settantacinque anni fa, il 19 luglio 1943, Roma fu bombardata. Fu un evento storico senza precedenti, un episodio drammatico che cambiò per sempre la storia di Roma e dell'Italia, e modificò completamente il decorso della seconda guerra mondiale. Le conseguenze politiche, militari e storiche furono sconvolgenti. Pochi giorni dopo Mussolini sarebbe stato sfiduciato dal consiglio, e il fascismo avrebbe iniziato il declino finale. Di lì a poco l'Italia si sarebbe spaccata in una terribile guerra civile, aggravandosi così la già critica situazione dovuta agli eventi bellici.
Oggi, nell'anniversario di quella terribile giornata, pubblico questo racconto. Sono un appassionato di storia a cui piace mischiare realtà storica e fantasia. Ecco dunque un altro mio racconto di fantastoria, in questo caso nella derivazione più classica del genere, ovvero la storia alternativa: cosa sarebbe successo se...
Leggerete dunque un'altra versione di quel giorno, un 19 luglio 1943 reloaded. Fatemi sapere se vi è piaciuto.

martedì 19 giugno 2018

La storia, la promozione, i premi, le recensioni, l'universo e tutto quanto


A chi si autopubblica, come me, può capitare spesso di imbattersi in articoli e pubblicità che offrono consigli e promettono risultati, per chi vuole fare da sé. Quali strumenti usare, come fare per le copertine, la formattazione, l’editing, l’impaginazione e (soprattutto) come promuoversi, il marketing, ecc ecc. D'accordo, tutto interessante, da apprezzare e anche utile per certi aspetti. Ma ben poche volte viene sottolineato in tutto ciò la cosa fondamentale per riuscire ad avere risultati apprezzabili: la storia! Scrivere una buona storia, ragazzi.