domenica 28 aprile 2013

L'immaginazione è più importante della conoscenza

Il 23 aprile, qualche giorno fa, è stata la giornata mondiale del libro e del diritto d’autore. Difficile accorgersene in Italia, dove su TV e media viene dato spazio ad altre cose (sulle quali non mi pronuncio, ho fatto uno spuntino poco fa e non vorrei vomitare sul monitor).

Mentre scrivo ho la TV sintonizzata su Focus. C’è un bizzarro documentario che mischia nazismo, alieni, bomba atomica, Sodoma e Gomorra e i sumeri… sembra una puntata di Mistero o Kazzenger, una di quelle in cui il narratore pone spesso domande idiote a cui non dà risposta (È possibile che Hitler avesse incontrato gli alieni e disponesse di una segreta bomba venusiana? Gli antichi egiziani provenivano da Marte?). Divertente. Ho scoperto dall’inesauribile Paolo Attivissimo che c’è anche un sito per la generazione casuale di teorie complottiste. Spassoso. I risultati sono più o meno uguali a quelli della trasmissione.

Focus, Focus… me stai a fini’ come Giacobbo.

sabato 13 aprile 2013

Il bambino quarantenne

Il bambino quarantenne del titolo sono io. Il perché è spiegato in questa bella intervista che mi ha fatto Davide Longoni su La zona morta. Lo ringrazio molto e vi invito a visitare il sito, sempre ricco di novità e approfondimenti su tutto ciò che ruota intorno al fantastico.

L’intervista è bella lunga (mi sono lasciato andare con la tastiera… Oh d’altronde, finché i caratteri non si pagano!) e se arrivate alla fine vi potete considerare ufficialmente inseriti nel mio fan club ufficiale. Peccato che ancora non esista, ma hai visto mai, in futuro…

giovedì 28 marzo 2013

Addominali scolpiti e scrittori sconosciuti

Quindi sono entrato in farmacia e mentre aspettavo suor Giulia e tre anziani che chiedevano le loro cose, ho buttato lo sguardo qua e la, aspettando pazientemente il mio turno. Insomma a un certo punto vedo delle scatole con sopra l’illustrazione di questi tizi con addominali scolpiti che Swarzeneggher ai tempi di Conan in confronto sembra Mr Bean. (So che Swarzeneggher non si scrive così, ma ora non ho voglia di andare a controllare su Wikipedia)

Leggo, sulla scatola c’è scritto “iodex addominali forte“. Cioè mi fa strano, capite? Penso che in farmacia si vendano solo prodotti certificati, salutari, medicine… una scatola come quella a me sembra non molto diversa da quegli annunci di improbabili prodotti che ti promettono gli addominali delle tartarughe ninja in meno di una settimana.

venerdì 22 marzo 2013

Cubi rettali

Disegno di Francesca Lu'
Sono miliardario. Influenzo la politica e l’economia. Vendo cubi rettali.

Ho fatto un sacco di soldi con questo business. Una volta vendevo le calze di nylon della DuPont. Ma erano i tempi in cui ancora le cose venivano fatte per durare. Le calze erano così resistenti che dopo il boom iniziale le vendite calarono drasticamente. Dato che non si rompevano non c’era bisogno di acquistarne ancora. Le grandi aziende fecero tesoro di esperienze come quelle della DuPont. Oggi qualsiasi cosa compri è fatta per durare poco. Computer, macchine, televisori. Hanno sempre bisogno di assistenza. E dopo uno o due anni massimo diventano inevitabilmente obsoleti, e devi comprare un modello nuovo. Si chiama consumismo. Ma non fraintendetemi, non lo sto giudicando negativamente. Cazzo, ci campo io di consumismo, ci pago da mangiare ai miei figli, come potrei criticarlo?

mercoledì 13 marzo 2013

L'immortalità e la conversione in ePub

Scusate, dovevo parlare della conversione in ePub, ma poi ho letto una notizia scioccante che mi ha fatto cambiare anche il titolo del post. E la notizia è la seguente: L’immortalità esiste! No, non sto scherzando, e non siete capitati sul sito di Giacobbo. Parlo della Turritopsis nutricola, comunemente chiamata “Medusa immortale”. Ok già vedo facce deluse, uno pensa all’immortalità e si immagina personaggi tipo Superman, divinità greche, esseri mitologici… o più semplicemente Pippo Baudo. E invece… una medusa? Grande poi circa 4 millimetri? Oh e che ti devo dire, sempre immortale è!

Cioè quello che trovo stupefacente è che parliamo di un fatto scientifico provato, non dei vaneggiamenti di qualche finto esperto di Mistero o Voyager. Questa cosa mi intriga moltissimo e mi fa scattare quei quattro neuroni fissati con la scrittura, e comincio a rimuginare e a pensare “devo scriverci un racconto prima o poi”. Peccato che spesso, quando capitano queste cose, questo “prima o poi” si traduca in mai. E allora sai che faccio? Metto un articolo qui sul blog per tenermi questa idea e non lasciarla scappare per strada. Oh guardate che è affascinante davvero, leggetevi l’articolo di wikipedia. E se qualcuno riuscisse ad applicare la transfuga… transsepar… era qualcosa del genere ma non ricordo, insomma il principio per cui le cellule di questa medusa ringiovaniscono. Insomma dicevo e se qualcuno riuscisse a studiarle e a scoprirne il segreto? Potremmo diventare tutti immortali? Certo se il prezzo però è assomigliare a una medusa di 4 millimetri…

lunedì 11 marzo 2013

Il demone dentro

E insomma c’è questa cosa qui per cui ogni tanto il proprio sito/blog va aggiornato, cioè vanno inseriti articoli, va tenuto “vivo”, altrimenti magari chi passa di qui dopo le prime volte vede che non si smuove niente e dopo una visita, due… via, non ci passa più. L’associazione mentale che fa il visitatore è che se l’autore non ci scrive nulla di nuovo allora il sito è morto e defunto e il blogger ha lasciato perdere tutto, ha rimesso i sogni nel cassetto ed è tornato alla vita di tutti i giorni.

Che poi io la mia vita di tutti i giorni mica mi fa schifo, eh? Ho una moglie favolosa, una casa graziosa, un lavoro… ho un lavoro! Ma vi rendete conto? Vi sembra roba da poco di questi tempi? E quindi che dire, a volte ti viene il pensiero, a me è venuto, giusto ieri, mi pare. Cioè il pensiero “Ma chi te lo fa fare”? Scrivere? In un paese poi dove si legge pochissimo? Voglio dire, quando torno a casa potrei mettermi sul divano, vedere la TV… no aspetta scherzavo dai, non esageriamo. Potrei però mettermi a leggere, guardare un film, un telefilm, anzi come dicono oggi una “fiction”, o anche semplicemente spaparanzarmi sul divano e navigare verso siti lontani.