La fissazione tutta italiana sul cosiddetto infodump
porta a risultati che IMVHO (come dicevamo noi vecchietti ai primi
tempi di internet) possono essere disastrosi. Risultati che, per carità,
magari possono piacere ai bacchettoni nostrani della letteratura, sì ma
poi? Una scena deve essere mostrata, non raccontata, come amano dire i
professoroni.
venerdì 13 febbraio 2015
giovedì 5 febbraio 2015
Personaggi ed emozioni
Ok, quindi state scrivendo una storia, quella storia che vi frulla in testa da un po' di tempo. Vi mettete giù a scrivere, all'inizio la pagina rimane bianca, ma poi siete presi da tutto quel che vi sentite dentro, il fuoco si accende in voi e partite a raffica. La fase iniziale della scrittura è bellissima, perché di fatto siete come Dio: state creando. Un mondo, i personaggi, gli eventi. Voi e solo voi siete i padroni e giudici assoluti di tutto quel che succederà. Gli aggiustamenti verranno dopo, a mente più fredda, ma ora siete in preda al Fuoco Sacro dell'Arte e la vostra penna scorre veloce. Siete degli scrittori metodici? Allora forse vi siete fatti una scaletta, una bozza, una cronologia principale degli eventi, e la state seguendo, imbrigliando la vostra fantasia per non farla uscire troppo dai binari. Siete invece degli scrittori più istintivi? Allora niente scaletta, siete partiti da un'idea, un'immagine, una situazione, cavolo magari anche solo da una frase, e siete partiti con la stesura di una storia che non sapete nemmeno voi dove e come andrà a finire.
mercoledì 28 gennaio 2015
L'isola del terrore cartaceo!
Che non è il titolo di un B-movie anni '60 con un gigantesco mostro antropoide di cartapesta, ma la grande novità riguardo il mio primo romanzo, L'isola del terrore, che acquista la tridimensionalità. Colpa del cinema. Eh sì. Avete notato che i film se non escono anche in 3D sembra brutto? E allora anche per il mio fantasy, dopo l'edizione in ebook ecco arrivare la versione stampata, cioè il 3D dei libri. E non c'e nemmeno bisogno degli occhialini!
venerdì 19 dicembre 2014
E buon Natale
Va bene, alla fine sono stato magnanimo. Potevo pubblicare Ritorno agli ’80 un paio di mesi fa, ma poi avrei fatto concorrenza a Mr. Mercedes di Stephen King. Voglio troppo bene a zio Steve, quindi ho preferito aspettare. E tra una revisione e l’altra siamo arrivati a Natale, e ora i distributori vanno in ferie pure loro e quindi anche se il libro è praticamente pronto, ormai per pubblicare se ne parla a gennaio.
sabato 22 novembre 2014
La gatta frettolosa...
… fa i figli ciechi, recita un vecchio detto. E lo scrittore frettoloso? Be’, fa i libri brutti. Riflettevo in questi giorni della voglia irrefrenabile di pubblicare che ti prende quando hai terminato il tuo scritto. E quindi, che c’è di male, penserete voi. Se è terminato è pronto per la pubblicazione, no?
No.
Ovvero, mettiamoci d’accordo su cosa si intende per “terminato”. Se si intende finita la prima stesura, allora siamo ben lontani dalla pubblicazione. Ci sono le revisioni (sì, plurale, perché saranno più di una, io sono tipo alla decima), poi c’è da preparare la copertina e la “quarta” di copertina; ma in tempi di pubblicazione digitale sarebbe più esatto definirla sinossi, dato che non appare più sulla quarta di copertina vera e propria (a meno che non abbiate previsto anche una pubblicazione cartacea del vostro scritto, ovvio). Solo dopo questi passaggi allora si può considerare l’opera davvero “terminata”.
domenica 2 novembre 2014
Le idee
Qualche tempo fa ho visto Chronicle, un film che parla di superpoteri. Già vi sento… Ah che palle, l’ennesimo film con supereroi. Giusto?
Sbagliato. Il film in questione è uscito nel 2012, per la regia di Josh Prank. Sì, lo so che siamo nel 2014, ma abbiate pazienza, i tempi in cui andavo a vedere un film appena usciva al cinema sono finiti da un pezzo. Anche perché adesso i film stanno al cinema, quanto? Due settimane, un mese? Per dire, appena ho realizzato che avevo trovato il tempo di andare a vedere Lo Hobbit – La desolazione di Smaug (ma che titolo luuuungo!), l’avevano già tolto dalle sale. E poi non so voi, ma io al cinema non mi trovo più tanto bene. C’è troppa gente che commenta, accende gli smartofoni, chiacchiera, mormora, bisbiglia, ridacchia. Insomma, per dirla in breve, rompe i coglioni. E io, quando guardo un film, me lo voglio godere in religioso silenzio, immergendomici (si scrive così? Spero di sì).
mercoledì 15 ottobre 2014
A volte ritornano
Certe volte nella vita si fanno delle scelte. E poi si ritorna su quelle scelte. Volete chiamarla incoerenza? Chiamatela come vi pare, sono sul mio blog, a casa mia, e mi arrogo il diritto anche di essere incoerente e di cambiare idea quando mi pare. Sono sparito per un po’, sì. Questo non vuol dire che non abbia scritto, anzi ci sono grosse novità in arrivo di cui parlerò più avanti. Sono tornato, e ho intenzione di restare. E non mi farò problemi, come sempre, a esprimere le mie opinioni. A qualcuno non piaceranno? Pazienza.
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