giovedì 16 luglio 2015

Documentarsi

Un lavoro sommerso, eppure enorme, dello scrittore, è quello di documentarsi. Documentazione è una parola che potrebbe suggerire un qualcosa di noioso, lungo, insomma ben lontano dall'idea di scrittore che ha la gente comune (che non sa cosa significa davvero scrivere). In realtà è un lavoro sì lungo, eccome, può diventare mastodontico in certi casi, e può prendere anche ben oltre la metà del tempo necessario per scrivere un libro. Ma è fondamentale.

Dicevo che è un lavoro sommerso. Perché di tutto il lavoro che ha fatto lo scrittore nel leggersi tomi, spulciarsi internet, e guardarsi anche serie TV e film a tema (sì, anche questo è documentarsi) nel prodotto finale magari ci finisce ben poco. Eppure... eppure magari è quel poco che riesce a dare plausibilità a quel che si scrive, che riesce a renderlo credibile. Gli dà qualcosa in più.

Un aereo durante la guerra di Troia? Mmm...
Prendiamo i romanzi storici, che poi sono quelli che più di tutti richiedono questo lavoro di preparazione; per esempio un romanzo ambientato nell'antica Grecia. Per quanto lo scrittore si possa prendere delle libertà, non può esimersi dal leggersi le cose fondamentali a riguardo. Come si viveva all'epoca, come si vestiva? Com'era strutturata la religione, che calendario si usava? Esistevano già gli orologi? E la luce? Si usava il bronzo, il ferro o l'acciaio?
Vedete già quante cose da approfondire? Ed è importante, anche se comporta leggersi una decina di libri e passare ore su enciclopedie o Wikipedia. Perché, a prescindere di quanti dettagli finiranno nella storia, le conoscenze che vi farete rimarranno in qualche modo sedimentate nella vostra mente, e vi permetteranno di creare una storia, quasi inconsciamente, realistica, molto più che se non aveste letto nulla e andaste a intuito, o basandovi solo su qualche blockbuster hollywoodiano (che notoriamente sono zeppi di errori storici e anacronismi).

Ma i lavoro c'è ed è tanto, quindi a questo punto è importante anche dire una cosa. Bisogna avere una passione. È la passione che vi dà la forza di leggervi tutti quei tomi. Dovete scrivere una storia che vi appassioni a tal punto da risultarvi appassionante anche la mole di informazioni "tecniche" che vi dovete leggere già ben prima della stesura della prima bozza del romanzo. Allora a quel punto documentarsi non vi sembrerà più qualcosa di accademico e noioso, ma diventerà appassionante a sua volta, e vi farà già immergere nelle atmosfere che saranno poi quelle che permeeranno la vostra storia. E anzi vi daranno spunti e idee in più per condirla, che prima magari non avevate nemmeno immaginato.

Nessun commento:

Posta un commento